Atessa una memoria per la città

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Un lungo exscursus di Atessa attraverso le immagini inedite di vita quotidiana. Foto club “il diaframma” a cura di Nicola Celiberti, Gabriele D’Amico, Domenicangelo La Penna, Alfredo Massa, Celestino Pellegrini. Con il patrocinio del COMUNE DI ATESSA e della BANCA DI CREDITO COOPERATIVO “Val di Sangro” di ATESSA, Troilo Editore

Si trova nella bassa valle del fiume Sangro. La sua superficie, con i suoi 11.003 ettari, è la più estesa della provincia e comprende una piccola parte decentrata dal resto del territorio, un’exclave a sud del comune di Tornareccio. I promontori degradano dolcemente fino a raggiungere la vasta piana alluvionale del Sangro.
La quota minima è di 55 m s.l.m., a cui si giunge sulle rive del fiume, mentre quella massima è di 876 m s.l.m., nei pressi della località Fonte Campana, con un dislivello di oltre 800 metri: un passaggio dai caratteri di pianura a quelli di bassa, media e alta collina. L’altitudine della residenza comunale è di 435 m s.l.m.
L’abitato di Atessa si snoda sulla sommità di un rilievo dalla pianta a forma di mezzaluna, isolato sulla campagna circostante, il cui punto più alto è di 473 metri, presso la Villa Comunale.
I corsi d’acqua che solcano il territorio comunale sono numerosi, per lo più affluenti dei principali fiumi, il Sangro ad occidente e l’Osento ad oriente. Tra i principali tributari di essi possiamo ricordare il Torrente Appello, il Fosso Santa Barbara, il Fosso San Carlo, il Rio Falco e il Torrente Ceripolle.
Il sottosuolo consiste in uno degli ultimi crinali in cui si trovano antichi depositi sabbiosi stratificati, visibili nei numerosi affioramenti delle scarpate, con un tipico colore giallo ocra. Questi sedimenti, testimonianza della permanenza della fascia costiera in questo luogo e la seguente regressione del mare tra la fine del Pliocene e l’inizio del Quaternario, poggiano su terreni argillosi (Argille grigio-azzurre), frutto della sedimentazione in mare aperto di materiali terrigeni. Sono così costituite le ampie colline, sulle quali si trovano la maggioranza delle contrade, collegate da una fitta rete di strade secondarie a quelle più importanti del fondovalle.

Wikipedia

Galleria fotografica

 

Credits: bccsangro.it

 

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