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Al Museo Michetti di Francavilla, mostra personale di Mirta Maranca

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Titolo della mostra è ‘Donne: Profumo di Speranza’ aperta presso il museo Michetti di Francavilla al mare con orario 9 – 13 e 16 – 20 con la direzione artistica affidata a Sandro Lucio Giardinelli e sarà presentata dal critico Giuseppe Bacci che tra l’altro afferma:

Pur rimanendo in terra d’Abruzzo Mirta Maranca si annovera tra gli artisti viaggiatori. Dal continente africano , all’Egitto , lo sguardo della pittrice si posa su popolazioni sud americane ed asiatiche, e su riti e danze extraeuropee, cosicché nei suoi quadri si possono ammirare donne che volteggiano in antichi passi di danza tramandati a noi da una cultura millenaria che affascinano con i loro eleganti costumi ambientati tra scene di spettacolari scorci di montagne, palme e limpide acque rispondendo al connaturale rapporto tra due o più culture che comporta l’arricchimento reciproco di conoscenza, predispone allo stupore dell’esplorazione intellettuale e conduce all’incontro con l’altro

Mentre Roberto Franco traccia un personale profilo dell’artista:

Mirta Maranca, pittrice emergente del panorama pittorico nazionale, appartiene a quella categoria di artisti che costruiscono la propria dimensione pittorica con tenacia e sacrificio nella perenne ricerca di sensazioni, proprie della concezione oggettiva dell’arte, crea immagini che, pur scaturendo dal suo intimo, riescono a coinvolgere in maniera collettiva.
La sua pittura non è mai casuale, ma è frutto di ricerche analitiche in molti campi della cultura nei quali spazia con figurazioni mitologiche, interpretazioni poetiche di forze sconosciute, coinvolgenti, invincibili nel loro mistero, dalle quali l’umanità si è sempre sentita minacciata. Oppure spazia tra personaggi letterari tormentati dalla continua ricerca del bello .
La Maranca, attratta dalle visioni mitologiche, le elabora e le interpreta rendendole reali, attuali ed universali nel momento in cui prendono forma sulla tela.
Le sue immagini, delicate e fragili, emergono con forza da colorazioni accese, da azzurri marini o da profonde oscurità che s’inabissano nell’ignoto, e dalla realtà della tela riconducono al sogno.
Nelle incisioni dedicate al grande romanzo di Thomas Mann la poesia diventa nel protagonista sensazione di un’oscura angoscia proveniente dall’io interiore privato di risposte soddisfacenti nella realtà materiale, poiché esse vanno cercate in una sfera che esula dai limiti umani.
Ma la sua arte non è solo sogno e immaginazione, è anche visione della realtà, di una realtà esaminata e affrontata in funzione degli spazi e dei luoghi conosciuti, dove l’analisi è psichica e temporale. La sua ricerca non è mai legata ad immagini formali, le sue figure si trasformano nella profondità dell’ignoto. Spesso i suoi dipinti sono complessi, di una complessità che induce a riflessioni e al superamento dell’atmosfera poetica. La poesia di Mirta non appartiene solo alla sua intimità ma all’io di un artista che crea per trasmettere sensazioni oggettive ed universali. Nell’osservare le forme dei suoi personaggi si nota quell’archè espressiva mai celata, ma che spinge prepotentemente verso l’esterno. I suoi soggetti non sono mai espressioni di accademia formale, bensì espressione di un quotidiano che va oltre il momento mitologico. I soggetti della Maranca appartengono alla mitologia della quotidianità. Nelle sue opere non si trova mai l’immagine posta solo per l’apparire perché sono frutto della ricerca compiuta dall’uomo sin dalle sue origini per definire e ridefinire la propria identità adottata come codice della sua pittura essenziale fatta di segni corposi, incisivi; segni che si evidenziano con la forza dei colori, dove si manifesta la voglia di esprimersi e comunicare. Quello di comunicare non è per la Maranca un momento di consuetudine, ma un momento decisivo che assume dimensione universale.
La pittura attuale della Maranca è essenziale, di una modernità non stereotipata, fatta di una quotidianità appartenente ai momenti salienti della globalizzazione.
Per tutti questi motivi e per le qualità artistiche della Maranca le sue opere meritano di essere conosciute da un pubblico disposto a valicare i confini nazionali per immergersi in tematiche universali espresse con immagini affascinanti.

Alcune opere di Mirta Maranca

 

http://www.mirtamaranca.it/


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Mi chiamo Marco Maccaroni e sono un appassionato di tecnologia ed innovazione in genere, oltre che della fotografia, del mare, della montagna e della buona cucina. Anche se lontane, le mie origini abruzzesi hanno fatto si che la frequentazione di questi territori, iniziata sin bambino, sviluppasse in me una grande sintonia forte e gioiosa. Nasce in questo modo l'idea di portare sul palcoscenico più grande del pianeta delle pagine interamente dedicate all'Abruzzo, alla sua cultura ma soprattutto alla sua storia ed alle sue origini.

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