Il rifugio della Cicerana

Il rifugio della Cicerana - Luoghi Territorio

Il Rifugio della Cicerana è situato a 1560 m sul livello del mare, nel territorio del comune di Lecce nei Marsi. La sua collocazione in una delle valli più selvagge del Parco Nazionale d’Abruzzo, ne fa il luogo ideale per immergersi nella natura incontaminata. La sua posizione strategica gli consente di dominare l’intera valle della Cicerana che, lontana dagli insediamenti abitativi, è racchiusa fra le vette del Monte Turchio (1894 m) ad Est, Monte di Valle Caprara (1998 m), Rocca Genovese (1944 m), Monte Marcolano (1940 m)a Sud e Monte Prato Maiuri (1899 m) ad Ovest. Dal rifugio il panorama si estende fino alle imponenti montagne del Parco Regionale del Sirente – Velino.

La Cicerana, caratterizzata da ampie radure circondate da immensi boschi di faggio, è uno storico luogo di passaggio per i viandanti, che si spostavano dalla Marsica all’Alto Sangro e viceversa. Negli angoli più nascosti di questo meraviglioso territorio sopravvivono antiche foreste di faggi, come nella Selva Moricento, dove i patriarchi raggiungono i 500 anni di vita. In queste foreste primigenie, la concentrazione di specie viventi è impressionante. Un ecosistema intatto che racchiude un’immensa biodiversità. La Selva Moricento, così come altre foreste vetuste, è stata proposta dal Parco come “Patrimonio mondiale dell’umanità” presso l’UNESCO. Il caratteristico ambiente carsico della zona ha favorito il formarsi di numerosi campi solcati (Karren), inghiottitoi e grotte, alcune delle quali usate nei secoli passati come neviere.

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In questa valle trovano riparo alcune rare specie di animali come l’Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), il Lupo Appenninico (Canis lupus lupus), il Picchio di Lilford (Picoides leocotus lilfordi), la Coturnice (Alectoris graeca) e la Rosalia Alpina. Nonostante questo immenso valore naturalistico la Cicerana è stata nei decenni passati oggetto di una tentata speculazione edilizia, che grazie all’intervento del Parco non ha avuto luogo. Proprio dal recupero e dalla riconversione ecologia di una villetta nasce l’Ecorifugio della Cicerana.

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L’Ecorifugio della Cicerana
Gli interni del Rifugio della CiceranaLa caratteristica forma cubica della struttura la fa apparire molto più simile ad una piccola villa che ad un vero e proprio rifugio. Il rifugio è dotato di cucina, una camerata con dieci comodi posti letto, un bagno, ed un’ampia sala munita di stufa/camino a legna, dove si possono consumare i pasti e godere della caratteristica atmosfera del rifugio.

Il rifugio è completamente autonomo ed è fornito anche di acqua non potabile, di elettricità e di riscaldamento (gas + legna). L’Ecorifugio si trova a circa un’ora a piedi dal Passo del Diavolo, il valico che lungo la strada provinciale marsicana 83 collega Pescasseroli alla Marsica fucense. L’Ecorifugio della Cicerana è raggiungibile attraverso il percorso T1 e poi T5 della sentieristica del Parco Nazionale d’Abruzzo, dista circa 4 km dal Passo del Diavolo per un dislivello complessivo di 160 m.

Un’escursione facile per giungere in una delle valli più belle del Parco. “L’Ecorifugio della Cicerana” è il primo tentativo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise di gestione di un rifugio secondo le modalità alpine. Ovvero esso è fruibile nell’ambito delle attività organizzate da Ecotur, ma non solo, è anche a disposizione di quanti autonomamente avessero deciso di pranzare, cenare o dormire presso il rifugio stesso. L’Ecorifugio della Cicerana è sempre aperto durante il periodo estivo, mentre nel periodo autunno/inverno/primavera è sempre opportuno telefonare (0863/912760) per verificarne l’apertura. Si consiglia altresì di prenotare per quanti, anche nel periodo estivo, volessero pernottare.

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 @Ecotour

 

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Autore: Marco Maccaroni
Letture: 520 volte
Pubblicato: 8 gennaio 2020 nella categoria Luoghi Territorio