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Geoparco Majella alla ‘Conferenza Europea Geoparchi Unesco’

Il Geoparco Unesco Maiella partecipa a Verbania alla 16/a ‘Conferenza Europea dei Geoparchi Mondiali dell’Unesco’, organizzata dal Geoparco Unesco Sesia Val Grande e in corso fino al 30 settembre.
In occasione della conferenza, che si svolge ogni due anni, i geoparchi si riuniscono per condividere le esperienze e confrontarsi
In questa edizione, al Centro Eventi ‘Il Maggiore’ di Verbania sono presenti le delegazioni di 92 geoparchi provenienti da tutta Europa, i temi di confronto sono affrontati in sessione plenaria o per tavoli di lavoro. Tra gli argomenti prioritari: il Patrimonio Geologico e la Geodiversità come basi per far progredire la nostra comprensione della Terra e dei suoi paesaggi; geoturismo, esplorare le buone pratiche e le sfide nei Geoparchi; educazione alle geoscienze e coinvolgimento pubblico; il mondo dopo la pandemia: conflitti , solidarietà, rischi, resilienza e opportunità nelle comunità di Geopark; i geoparchi nell’era digitale, raccolta e miglior utilizzo di dati e informazioni per la gestione e la comunicazione; patrimonio sostenibile: sviluppare, promuovere e celebrare i prodotti e le culture locali nei Geoparchi.
Partecipano anche gli aspiranti geoparchi con la presentazione dei loro progetti di candidatura.

Con il riconoscimento di Geoparco Mondiale dell’Unesco, si apre una nuova sfida tutta da percorrere per il parco nazionale della Maiella: trasmettere una diversa percezione del nostro territorio. E’ un luogo, infatti, non solo naturalisticamente bello e ricco di monumenti ma in cui c’è una persistenza di caratteri tali da aver risposto alla filosofia dell’Unesco che, non a caso, si esprime solo quando c’è una complessità che funziona”. Così, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa, a margine della conferenza stampa odierna presieduta dai presidenti dell’Ente Parco, Lucio Zazzara, della Giunta regionale, Marco Marsilio e del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri e a cui hanno preso parte, oltre al consigliere Testa, gli assessori regionali Daniele D’Amario e Nicola Campitelli ed i Sindaci di Pescara e Bolognano, Carlo Masci e Guido Di Bartolomeo. “L’attestazione di Geoparco cambierà l’accesso alla Maiella – continua Testa – perché si è acceso un faro a livello mondiale. Non solo si può crescere culturalmente ma ne godranno le economie di tutti coloro che svolgono attività legate al turismo ambientale e non solo: penso alle produzioni, ai trasporti, alle attività ricettive di vario tipo, alle guide, agli operatori turistici ed anche immobiliari. I dati ci raccontano, infatti, che nel giro di 3 o 4 anni i Geoparchi hanno fatto registrare un raddoppio della pressione turistica. Metto, altresì, in evidenza lo stretto rapporto che intercorre tra il territorio pescarese e chietino con il parco: il bacino insediativo più importante – perché gode della contiguità con la riserva naturale – e che da oggi deve guardare a questo suo patrimonio con un’ottica differente e lungimirante. Anche come conseguenza della pandemia il parco è diventato una grande area di sfogo con un assalto alla montagna registrato già nel 2020. Una vera e propria riscoperta dei luoghi montani e che da ora assume una luce nuova: abbiamo uno dei 160 Geositi del mondo che rappresenta una realtà unica in Italia poiché è il risultato di un rapporto uomo-natura che si perde nella notte dei tempi

Il Geoparco UNESCO Majella
Il Geoparco si trova negli Appennini Centrali, copre un’area di 740 kmq, con un’altitudine che va dai 132 ai 2800 metri sul livello del mare, ed è caratterizzato da oltre 60 cime nel Massiccio della Majella, metà dei quali supera i 2000 metri, come nel caso del Monte Amaro. Il Geoparco è scolpito da una serie di gole e comprende molti fiumi e alcuni laghi perenni essenziali per sostenere la fauna. Rappresentando uno dei rilievi più giovani degli Appennini, l’area è costituita principalmente da calcare fossilifero. Con tracce di presenza umana risalenti a circa 600.000 anni fa, il Geoparco contiene 95 geositi, tra i quali uno dei geositi archeologici più antichi in Europa. La maggior parte ha un considerevole valore educativo e turistico. Grazie al suo paesaggio insolito di alti rilievi vicini al mare e alla sua eterogeneità geomorfologica, il Geoparco è caratterizzato da una grande varietà di microclimi, ecosistemi e nicchie ecologiche, che ha dato origine ad un eccezionale e prezioso livello di biodiversità.

 



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Autore: Marco Maccaroni

Luoghi poco noti al turismo di massa di impareggiabile bellezza, ricchi di tradizioni, storia e arte. Territori selvaggi e montuosi che digradano in colline fino a raggiungere il mare. Il fascino di villaggi sospesi nel tempo e abbracciati da paesaggi maestosi e unici. Vicoli, viuzze medievali che trasportano in un mondo passato suscitando emozioni uniche. Le spettacolari isole Tremiti incastonate in un mare dalle mille tonalità di blu. Un viaggio in Abruzzo per scoprire la storia, l’arte e la natura di una regione ricca di tesori nascosti

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