Monasteri e Abbazie abruzzesi

santangelo-docre-620x349 Monasteri e Abbazie abruzzesi

Abbazia Di Santa Maria Arabona
Situata fra i pini, su di una breve altura, in posizione panoramica molto suggestiva, fu fondata nel 1208 nei pressi di un cenobio benedettino preesistente. Soppressa nel periodo napoleonico, fu riscattata dai baroni Santa_Maria_Arabona Monasteri e Abbazie abruzzesiZambra di Chieti che trasformarono l’ala delle celle monastiche in villa di campagna. Morta l’ultima baronessa Zambra nel 1977, è stata donata ai salesiani. Il recente restauro ha valorizzato le antiche strutture originarie. Il complesso Abbaziale è un luminoso esempio architettonico derivante da quelli cistercensi francesi. La Chiesa, dall’impronta a borgognona, a tre navate, a croce greca, ha le volte a crociera e i massicci pilastri su base quadrata. Vi sono: nella parete sinistra del presbiterio, un tabernacolo gotico di pietra con rilievi floreali e un candelabro pasquale sostenuto da due cani, un leone rampante e una figura illeggibile; la Madonna, opera di Antonio Diatri (1373); il sepolcro del barone Dino Zambra morto in odore di santità durante il secondo conflitto mondiale. Accanto alla chiesa si aprono: la sala capitolare, adibita attualmente a ritiri spirituali; il refettorio e il dormitorio. Qui hanno la loro sede i cavalieri di San Sepolcro di Abruzzo. Le Sante Messe sono celebrate bei giorni feriali alle ore 7,30 e nei giorni festivi alle ore 10.00. Assunta, con triduo di preparazione, Messa solenne processione si festeggia il 14-15-16 agosto; Santa Maria della Palestina, patrona dei cavalieri del San sepolcro, Messa concelebrata dal cardinale e vescovi locali (ultima domenica di ottobre). Sono organizzati concerti di musica antica dalla Pro Loco. Sono accolti gruppi per ritiri spirituali giornalieri.

Convento Di Maria Santissima Della Misericordia
Nel 1327 Roberto da Salle diede vita al Convento che fu gravemente lesionato insieme alla Chiesa, dal terremoto del 1706. Furono i Padri Celestini a continuare l’opera del fondatore. Nel 1829 la Chiesa fu di nuovo riaperta al culto è affidata ai frati francescani minori, che dovettero abbandonare il loro convento aconvento-santa-maria Monasteri e Abbazie abruzzesi causa delle leggi del 1866. Vi ritornarono nel 1896. Dal 1992 è operante l’istituto regina della pace, guidato da Padre Tomislav Vlasic, di indirizzo prevalentemente contemplativo, che accoglie giovani di entrambi i sessi in ricerca vocazionale. A causa delle successive costruzioni il complesso ha assunto forme barocche e neoclassiche, in particolare la Chiesa, il cui interno è ricco di pregevoli pitture e sculture, alcune delle quali vestite in stoffa, di scuola sulmontina e napoletana. L’opera più insigne è la croce processionale, a due tracce, in rame del 14º secolo. I fedeli possono partecipare alla Messa delle ore 10,10 e la recita del Rosario alle 12.00 celebrati ogni domenica. Si festeggia Maria Santissima della misericordia il giorno 15 maggio, Sant’Antonio da Padova il 13 giugno, nostra Signora Regina della pace 25 giugno, Beato Roberto da salle il 18 luglio e Sant’Antonio da Padova patrono del paese il 13 giugno.

Convento Di Santa Maria Di Colle Romano
Situato sul colle di fronte a Penne, immerso in un fitto bosco il Convento venne edificato agli inizi del trecento, divenendo sede di un importante Abbazia Benedettina. La Chiesa romanica ha il portale colleromano-340x255 Monasteri e Abbazie abruzzesid’ingresso con una scultura del trecento. L’interno a tre navate dalle linee gotiche, custodisce: l’affresco “laudi della vergine” del 15º secolo; il dipinto della “deposizione” della fine del 15º secolo; l’altare maggiore barocco; resti di affreschi cinquecenteschi. Il chiostro ha essenziali arcate e conserva resti medievali. La biblioteca è dotata di preziosi codici e incunaboli, tutto il complesso conventuale è in pietra. Nel 1505 la chiesa e il convento sono ceduti ai Francescani di Penne che, abbandonato l’insediamento ormai decadente di S. Cristoforo, avviano subito i lavori di restauro, la stagione di lavori si conclude nel 1792 con l’ultima importante commissione, affidata all’architetto Giovanni Antonio Fontana, riguardante l’ammodernamento della facciata, nuovamente restaurata (1960), nell’intento di “recuperare” l’aspetto medioevale della Chiesa, la facciata del Fontana è stata demolita e sostituita da una semplice cortina di mattoni. Durante lo stesso discusso restauro, che si era reso necessario a seguito dei danni provocati dalla seconda guerra mondiale, sono state rifatte le coperture, impostandole ad un’altezza maggiore di quella originaria, sono state aggiunti due archi rampanti ed è stato infine arretrato il fronte del convento che occultava in parte la facciata della Chiesa. Le funzioni della giornata liturgica dei frati sono aperte ai fedeli. Si festeggia San Francesco il 4 ottobre e le principali festività mariane.

Convento Di Sant Angelo Docre
Abbarbicato su di un picco roccioso a strapiombo sulla valle percorsa dal fiume Aterno avvolto da un bosco, fu fondato nel 1242 dalle monache cistercensi. Nel 1480 vi si insediarono i francescani che lo ricostruirono così come appare ora, mentre la Chiesa venne fatta nel 1600 e nel 1761. E’ sede della casa di postulato dovesantangelo-180x263 Monasteri e Abbazie abruzzesi vengono formati i giovani prima del noviziato. Ineguagliabile il panorama che si gode dal Convento, completamente isolato, immerso in una ieratica atmosfera che ricorda quella dei Monasteri del monte Athos in Grecia. E’ forse uno dei più suggestivi di tutto l’Abruzzo. Il chiostro romanico è a due ordini di arcate. Il refettorio ha interessanti affreschi di pittori del luogo. Le Sante Messe vengono celebrate nei giorni feriali alle ore 7,30 e festivi alle ore 10,30. Oltre alla solennità di San Francisco il 4 ottobre, si svolgono numerose feste locali molto seguite dalla popolazione con spettacolari processioni attraverso i sentieri delle montagne attorno. In particolare sono da ricordare quelle in onore del Beato Timoteo da Montecchio, morto nel 1504 (14 maggio); del Beato Bernardino da Fossa, il cui corpo è conservato nella chiesa (20 giugno); di Sant’Anna, con messa solenne alle 18.00 (26 luglio). Sono accolti piccoli gruppi per esperienze di vita francescana solo per una giornata. Non vi è possibilità di pernottamento.

Convento di San Francesco
A Castelvecchio Subequo. Data della consacrazione della chiesa 1288. Il centro monastico fu molto famoso nei primi secoli della sua erezione, nella seconda metà del 14º secolo la Chiesa venne affrescata da un pittore ignoto locale. Nel 1653 vi furono modifiche stilistiche: al gotico si sovrappose il barocco. All’interno della Chiesa si ammirano pittura trecentesca, il maestoso altare ligneo e preziosi reliquari, fra cui una fiala contenente il sangue delle sante stimmate di San Francesco. In un piccolo museo sono esposti alcuni oggetti di notevole valore artistico, molto bello è il chiostro. Sante Messe feriali vengono celebrate alle ore 8.00 e alle ore 18, nei giorni festivi alle ore 8.00-11,30-18. Tutte le funzioni liturgiche sono aperta ai fedeli. Festa civile e religiosa delle stimmate è il giorno 17 settembre, San Francesco il 3 ottobre. Mostre a cura del club archeologico.

Convento Di San Giuliano
Posto a San Giuliano su di una collina che domina la città, fra fitti boschi di querce e di pini, il Convento, uno dei più antichi centri francescani dell’Abruzzo, fondato da frate Giovanni da Stroncone (1415). Verso la metà del quattrocento vi soggiornò San Bernardino da Siena. Il Complesso conventuale si sviluppò attorno al nucleo originario e successivi lavori ne modificarono sostanzialmente nel 17º secolo le strutture architettoniche. La soppressione del 1865 coinvolse anche San Giuliano: i religiosi furono cacciati e san-giuliano-350x203 Monasteri e Abbazie abruzzesipoterono rientrarvi solo nel 1878. Negli ultimi decenni il convento è stato ammodernato per renderlo funzionale come centro di studi, di spiritualità e di ricerca. Una bella scalinata precede la Chiesa dalla facciata moderna, il cui interno barocco è ad una sola navata. Vi sono notevoli altari lignei dorati. A sinistra, una cappella conserva il corpo del Beato Vincenzo dell’Aquila in un’urna racchiusa in un armadio e circondata da una sontuosa decorazione cinquecentesca. In fondo al coro vi è un grande affresco raffigurante l’adorazione dei Magi (18º secolo). Attraverso una porta laterale del coro si entra nel chiostro grande (16º secolo) con gli affreschi seicenteschi (sono 18, su fondo blu) dedicati a San Giovanni da Capestrano. Nel giardino dei fiori sorge il conventino del quattrocento, una primitiva e semplice costruzione addossata alla roccia. Sono stati allestiti i locali annessi alla Chiesa alcuni musei e si dividono in varie sezioni; biologia, mineralogia paleontologia etnico artistica. La biblioteca conventuale contiene 21.000 volumi, fra cui cinquecentine, incunaboli e manoscritti. Tutte le domeniche si celebra la Santa Messa per i fedeli alle ore 9.00. Beato Vincenzo dell’Aquila si festeggia la prima domenica di agosto. Il Convento è aperta da metà giugno a metà settembre ospita gruppi autogestiti fino a 80/90 persone, con uso di cucina vi sono anche stanze a due letti i servizi sono in comune.

Convento Santuario Del Volto Santo
Manoppello. Alle falde della Maiella, accanto al Santuario, sorse il complesso religioso nel 16º secolo. Fu in questo paesino, infatti, che un pellegrino misterioso consegnò il volto Santo di Cristo a Giacomo Antonio Leonelli (1506). Si tratta di un velo esilissimo con le sembianze del redentore, eseguito con colori che nonvolto_santo-170x128 Monasteri e Abbazie abruzzesi hanno corpo. Nel 1617 il velo fu donato ai cappuccini e la venerazione e il culto del volto Santo ebbero subito un rapido sviluppo. Nel 1859 iniziò la costruzione del Santuario. Nel 1933 Convento e Santuario ritornarono ai frati francescani cappuccini. Il Santuario ha un aspetto moderno. Al suo interno si trovano alcune tele del seicento e la preziosa teca con il volto Santo. Numerose le Messe nei giorni feriali e festivi, dalle 7.00 alle 18.00. Molto numerosi sono i pelegrini che arrivano per assistere alle funzioni ed adorare l’immagine prodigiosa. Manifestazioni religiose (terza domenica di maggio) e trasfigurazione del Signore (6 agosto). Nella casa del pellegrino (75 camere, riscaldamento centrale, servizi privati, ristorante) sono accolti gruppi e singoli per convegni culturali e esercizi spirituali, ottimo è il miele prodotto dai frati.

Commenta su Facebook