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Panico da neve: i due capi low cost che ti tengono calda più di qualsiasi giacca firmata

Freddo pungente in arrivo o vacanze sulla neve: basta spendere una fortuna, con questi capi sarai al caldo con basso budget. 

Giacconi voluminosi, parka imbottiti e chi più ne ha più ne metta. La stagione invernale è ormai arrivata ed’è tempo di preparare il guardaroba per contrastare il freddo o per prepararsi alle prossime vacanze sulla neve.

Panico da neve: i due capi low cost che ti tengono calda più di qualsiasi giacca firmata (ABRUZZO-VIVO.IT)

Il timore di soffrire il freddo spinge molte persone a investire somme importanti nel capospalla, convinte che sia l’unico elemento davvero decisivo per stare al caldo sulla neve. In realtà, il comfort termico dipende soprattutto da ciò che indossiamo sotto la giacca e da come costruiamo il sistema a strati.

I due capi low cost che fanno davvero la differenza sulla neve

Per stare al caldo in inverno o sulla neve non serve spendere una fortuna in capi di lusso, sono principalmente due i capi da indossare assolutamente, reperibili nei comuni negozi di sport: strati termici tecnici e le calze in lana merino.

Panico da neve: i due capi low cost che ti tengono calda più di qualsiasi giacca firmata (abruzzo-vivo.it)

La base di qualsiasi abbigliamento invernale efficace è il cosiddetto strato termico tecnico. Si tratta di maglie e pantaloni aderenti, da indossare direttamente a contatto con la pelle. La loro funzione principale è duplice: mantenere il calore corporeo e allontanare il sudore. I tessuti tecnici, facilmente reperibili in catene come Decathlon, sono , riducendo la sensazione di freddo anche durante il movimento.

Questo tipo di capo, abbinato a un secondo strato intermedio (come un pile o una maglia in lana leggera) e a una giacca semplicemente antivento e impermeabile, può risultare più efficace di una sola giacca imbottita e molto costosa. Il principio non è accumulare volume, ma gestire in modo intelligente l’isolamento e la traspirazione.

Il secondo elemento spesso sottovalutato sono le calze in lana merino. Le estremità, e in particolare i piedi, sono tra le zone del corpo più sensibili al freddo, soprattutto se si trascorrono molte ore sulla neve. La lana merino offre: isolamento termico, capacità di termoregolazione e una naturale resistenza agli odori. Anche in caso di leggera umidità, queste calze continuano a fornire calore, a differenza dei modelli sintetici o di quelli in cotone.

Le calze in lana merino, abbinate a scarponi o doposci adeguati, contribuiscono a mantenere i piedi asciutti e caldi più a lungo, riducendo il rischio di quella sensazione di gelo che rovina passeggiate, giornate sugli sci o semplici spostamenti in città durante le ondate di freddo. Si tratta di un investimento contenuto, spesso inferiore a quello di molte calze “di marca” non tecniche, ma con benefici percepibili già dalla prima uscita sulla neve.

Emanuela Ceccarelli

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