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Monte Padiglione partendo dalla Chiesa di S.Egidio a Verrecchie

Monte Padiglione (1627 m) è un rilievo dei Carseolani appartenente al sottogruppo del Monte Midia e quasi completamente ignorato dagli escursionisti. La sua scarsa frequentazione è dovuta certamente alla modesta altezza, ma anche alla mancanza di qualunque tutela ambientale che rende l’intera catena dei Carseolani poco attraente e ad alto rischi di incontro con orde di cacciatori, fuoristrada, quad e quant’altro possa disturbare e danneggiare l’ambiente. Nonostante tutto, però, il Monte Padiglione rimane una meta ad alto interesse paesaggistico visti gli splendidi panorami che offre e lo splendore del sottostante Pian della Dogana.

Una facile escursione alla volta del Monte Padiglione, una caratteristica cima “bifronte” ai confini tra monti Carseolani e Simbruini; bifronte perché come altre in questa parte di Appennino si presenta con due versanti completamente differenti: ammantata di fitte faggete sul versante che volge a nord, con il bosco che si spinge per intero fin sul crinale della montagna, e completamente spoglia verso sud. La nostra passeggiata prende inizio dal piccolo borgo di Verrecchie che si attraversa dopo aver lasciato l’auto nella piazza che si incontra all’ingresso del paese, si percorrono strette vie in salita e qualche gradinata per giungere in breve all’antica chiesa di Sant’Egidio, un edificio religioso ricco di storia che da numerosi secoli veglia dall’alto sull’abitato e più oltre sull’intera vallata. L’inizio del sentiero è indicato proprio lì accanto, al termine di uno stradello lastricato, immettendosi nei prati che sovrastano il paese e raggiungendo dopo breve salita un notevole balcone panoramico con vista sul Fucino e sul massiccio del Velino. Superato l’ampio belvedere si inizia quindi a prendere quota più decisamente seguendo una lunga teoria di svolte all’interno di un bosco di lecci e castagni che lasciano spazio più in alto ad una fitta faggeta sino a giungere ad un evidente varco tra le rocce superato il quale si esce allo scoperto e si attraversano alcune conche prative circondate da alti alberi alcuni dei quali vetusti e di ragguardevoli dimensioni. Siamo così giungi al Valico delle Fossette che prelude all’affaccio sulla bellissima Valle della Dogana, un vasto altopiano incastonato tra boscosi rilievi e segnato da caratteristiche increspature che alla luce radente del mattino descrivono molteplici giochi d’ombre. Dalla sella sulla sinistra si innalza evidente la cima del Monte Padiglione che si raggiunge con una moderata salita portandosi per alcune tracce sul filo del crinale con la vista che inizia a spaziare verso orizzonti via via più vasti; si attraversa un piccolo bosco che occupa la dorsale dove si possono osservare alcuni interessanti faggi “torti” e poco dopo si raggiunge la cima vasta e piatta che, nonostante la sua modesta altezza, offre panorami gratificanti verso il Velino, i vicini Simbruini e sugli Ernici, confermando il Padiglione una bella meta per un’escursione immersi nel silenzio ed attraverso poliedrici ambienti.

L’escursione di Tiziana Bordoni 2022 – (Gruppo Abruzzo Vivo)

Chiesa di Sant’Egidio a Verrecchie

Situata in posizione dominante, quasi a protezione del paese, si erige a Verrecchie la Chiesa vecchia, splendida costruzione del XII Secolo, ed indicata nella bolla di Clemente III del 31 maggio 1188 con queste parole Sancti Antonini, Sancti Aegidii cum titulus suis in Verecle e Ab Ecclesia S. Aegidi de Vereclis, grani quartarium unum. La Chiesa di S. Egidio risale al sec. XII, probabilmente fu costruita da monaci dell’ordine religioso dei Cistercensi. Sorse prima del paese attuale e subì diverse modificazioni nel corso del tempo, è per questo che si possono notare diversi stili: quello gotico, quello romanico e il barocco. All’interno della chiesa ci sono degli affreschi, alcuni restaurati di recente, altri andati perduti, che raffigurano alcuni santi come S. Antonio e S. Sebastiano. In quello che era l’abside ci sono degli affreschi dei quali non si conoscono gli autori ma si pensa che siano ad opera dei monaci stessi e che sono datati al 1586.

Photo Gallery @ Copyright Tiziana Bordoni 

 



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Autore: Marco Maccaroni

Luoghi poco noti al turismo di massa di impareggiabile bellezza, ricchi di tradizioni, storia e arte. Territori selvaggi e montuosi che digradano in colline fino a raggiungere il mare. Il fascino di villaggi sospesi nel tempo e abbracciati da paesaggi maestosi e unici. Vicoli, viuzze medievali che trasportano in un mondo passato suscitando emozioni uniche. Le spettacolari isole Tremiti incastonate in un mare dalle mille tonalità di blu. Un viaggio in Abruzzo per scoprire la storia, l’arte e la natura di una regione ricca di tesori nascosti

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