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Con la testa tra le nuvole

 

Sono passati 400 anni da quando Galileo, scrutando il cielo, indicò la strada per avvicinare l’uomo all’universo. Il 2009 è stato proclamato dall’ONU “Anno internazionale dell’Astronomia”. Un anno ricco di eventi e progetti per ricordare che il ruolo della scienzae il suo contributo alla società e alla cultura sono componenti essenziali dello sviluppoumano. Tra gli oltre 130 Paesi coinvolti, l’Italia ha ricoperto un ruolo di prim’ordine grazie all’elevato contributo scientifico dato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica. Ci siamo chiesti se e in che modo la nostra regione crede nella riscoperta del cielo come ere-dità universale dell’uomo. Vi raccontiamo qui, di realtà museali e centri di ricerca di prestigio. L’Osservatorio Astronomico di Collurania (Teramo), uno degli osservatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, svolge una rilevante attività di ricerca in campo astronomico. Incontatto con le altre realtà scientifiche nazionali e internazionali, l’Osservatorio ha ancheun Museo, situato nell’edificio centrale storico che comprende una biblioteca specializzata. Gli ambienti interni sono suddivisi nella Sala dello Zodiaco, la Sala del Pilastro, la Cupolache ospita il grande rifrattore Cooke e la Sala Maggini.
Gli strumenti che costituiscono la collezione, in ottimo stato di conservazione, provengono per la maggior parte dalla donazione Cerulli e dal soppresso Osservatorio al Collegio Romano e sono databili tra la fine dell’800 e la metà del ‘900. Anche l’eccellente allestimento, fatto di spazi morbidi e modu-lazioni luminose, racconta la storia dell’universo tra spazio e tempo. Ad oggi la sede del Museo è temporaneamente inagibile a seguito dei danni causati dal sisma dell’aprile 2009; la strumentazione è stata messa in sicurezza. Anche se la sede del Museo è momenta-neamente chiusa, una piccola parte della collezione è visibile perchè concessa in prestito ai Musei Vaticani in occasione della mostra Astrum 2009 .Il telescopio Zenithale di Througtone Simms l’astrografo Cooke, lo strumento dei passaggi di Repsold oltre al testo Le Soleil di A. Secchi del 1870. Oltre ad illustrare le strumentazioni scientifiche realizzate col contributo degli istituti di ricerca e delle industrie italiane, l’esposizione presenterà il lavoro quotidiano degli scienziati, dalle profondità delle caverne sotterranee,alle alte catene montuose, conducendo il visitatore in un viaggio attraverso le ultime sco-perte scientifiche. La mostra sarà poi trasferita in Abruzzo

 

 

Tra poche righe scoprirete perché.In provincia dell’Aquila c’è poi il Museo e Osservatorio Astronomico “La torre delle stelle”di Aielli (L’Aquila). La struttura è stata realizzata all’interno di una torre medievale, risalen-te al ‘300. Nel museo è ubicato un Planetario in grado di proiettare circa 600 stelle su una cupola di 3 metri di diametro e due postazioni computerizzate per la visione di animazionie simulazioni. A comporre la collezione del museo ci sono poi globi, una raccolta fotogra-fica, orologi solari e strumenti ottici di varia natura, oltre a una biblioteca scientifica. IlMuseo è temporaneamente inagibile dopo il 6 aprile.NelcParco della Scienza di Teramo si è in procinto di tagliare il nastro d’inaugurazione del Museo della Fisica e Astrofisica “Galileium”. Il primo nucleo del nascente museo è già visitabile, solo su prenotazione. Si è invece conclusa l’esperienza della Ludoteca, progettata dalletre Università abruzzesi, con il fine di offrire ai giovani un’esperienza di educazione comprensione delle tematiche astronomiche e scientifiche.

 

Astri e Particelle: le parole dell’Universo, passerà dal Palazzo delle Esposizioni di Roma nel Parco della Scienza di Teramo, e costituirà parte integrante del Museo della Fisica e Astrofisica. In questa nostra panoramica non potevamo non ricordare che la ricerca scientifica è soste-nuta, in Abruzzo, dalla presenza dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS), uno deiquattro laboratori dell’ INFN . Si tratta dei più grandi laboratori sotterranei del mondo in cuisi realizzano esperimenti di fisica delle particelle, astrofisica delle particelle e astrofisicanucleare. I laboratori svolgono una nutrita attività divulgativa e didattica indirizzata allediverse tipologie di pubblico. Accanto a un “gigante” come il laboratorio nazionale del Gran Sasso ci sono poi i centri diricerca universitari, forse sconosciuti ai più, ma di livello internazionale, che si occupano di scienza e astronomia in Abruzzo.
Tra questi l’lnternational Research School of Planetary Sciences (IRSPS): la scuola di Planetologia dell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara. Nata nel 1999 si dedica allo sviluppo delle scienze planetarie e in particolare dellageologia planetaria, attraverso la ricerca, la divulgazione e l’educazione post-laurea e continua. L’IRSPS collabora con centri di ricerca nazionali e internazionali e organizza mastere programmi di summer school. L’universo… un concetto infinitamente grande e infinitamente piccolo al tempo stesso. Un mistero inafferrabile, eppure basta guadare il cielo per provare a ricercare il senso profon-do dello stupore e della scoperta, gli effetti e l’importanza della scienza sulla vita quotidia-na e sugli equilibri globali della società

 

Info:
Astrum 2009. Il patrimonio storico italianoquattrocento anni dopo Galileo.
A cura di: Istituto Nazionale di Astrofisica, Specola Vaticana,Musei Vaticani.16 ottobre 2009 – 16 gennaio 2010 Musei Vaticani (Sala Polifunzionale), RomaOrari: dal lunedì al sabato, ore 9.00-16.00
Astri e Particelle: le parole dell’Universo
A cura di: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Istituto Nazionale diAstrofisica e Agenzia Spaziale Italiana,con la direzione scientifica di Roberto Battiston.

# Dott.ssa Antonella Muzi

 

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Informazioni su Marco Maccaroni 961 articoli
Classe 1956, perito elettronico industriale, ho conseguito attestati riconosciuti per attività su reti cablate LAN presso la IBM Italia. Ho svolto la mia attività lavorativa c/o Roma Capitale sino al 2020. Autore, nel 2014, del sito Abruzzo Vivo.

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