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I Cunicoli di Claudio

Fino al 1871, anno di realizzazione del traforo del Frejus, ha rappresentato la galleria più lunga realizzata nell’antichità e fa parte degli edifici monumentali italiani dal 1902.

Impropriamente conosciuti come cunicoli di Nerone, i cunicoli di Claudio si trovano a sud della città di Avezzano, ai piedi del Monte Salviano, testimoni di una impresa gigantesca che intese arginare le inondazioni e devastazioni alle quali il lago del Fucino sottoponeva le terre vicine procurando gravi danni alle coltivazioni e minacciando continuamente le popolazioni.

L’autore greco Strabone fu il primo ad occuparsi del Fucino descrivendolo come “un lago che sembra un mare”, soggetto a “forti variazioni di livello”. Fu proprio tale pericolosità a spingere gli uomini ad un’impresa gigantesca, quella del prosciugamento Giulio Cesare concepì il primo progetto dopo una disastrosa inondazione, Nerone fece iniziare i lavori di scavo e Claudio li completò nel 52 dopo Cristo con grande impiego di mezzi, in connessione con il monumentale Incile del Fucino, infrastruttura realizzata all’imbocco dell’emissario ipogeo del Fucino, sovrastato da una statua alta circa sette metri dedicata alla Beata Vergine Maria, chiamata dai locali la Madonna dell’Incile.

La galleria sotterranea, lunga 5.653 m. fu realizzata in circa undici anni, utilizzando un’enorme forza lavoro che vedeva coinvolti più di venticinquemila schiavi, tra il 42 e il 51 d.C. con lo scavo di 32 pozzi verticali e 6 cunicoli che fecero confluire le acque nel fiume Liri, nell’opposto versante del Monte Salviano, fino al borgo di Capistrello.

Plinio che assistette ai lavori di scavo così ne descrive la grandiosità: “…tutti i lavori sono eseguiti sottoterra, nelle tenebre, i quali non possono essere immaginati se non da quelli che li hanno visti, né possono essere descritti con parole umane…

Sul Lato Fucino:

Cunicolo Maggiore, situato sul versante orientale della montagna, presenta tre grandi archi, ovvero gli ingressi che dopo un breve tratto interno si uniscono.
Cunicolo del Ferraro, sul versante orientale della montagna, permette di conoscere da vicino il sistema delle gallerie e dei numerosi pozzi.

Cunicolo Imperiale, situato più in basso rispetto al precedente, ad esso collegato tramite il pozzo 23.

Cunicolo del Principe o dell’Idrovora
Sul Lato Capistrello:

Cunicoli del Calderaro (Salviano 2)

Cunicolo Salviano 1, Salviano 3, Salviano 4 (rinvenuti ma non più utilizzati)

Cunicolo della Macchina, posto vicino alla Chiesa della Madonna della Purità (Santa Barbara) fatta costruire dal Torlonia per “comodo” degli operai, nei suoi pressi erano situati anche i magazzini e le officine di appoggio per i lavori

Cunicolo della Lucerna
Sconosciuta è la datazione della Madonna della Cascata, restaurata di recente, un affresco realizzato sulla roccia che, secondo la tradizione, fu fatto realizzare da Alessandro Torlonia.

In occasione dell’inaugurazione avvenuta nell’estate del 52 d.C., si tenne nelle acque del lago una spettacolare naumachia (battaglia navale) combattuta tra schiavi e galeotti, cui parteciparono oltre cinquanta galere divise in due flotte, dette dei siciliani e dei roditi.

L’ opera non resse però al tempo ed all’incuria umana. Le fonti antiche, tra cui Tacito e Plinio, riportano che Traiano (98-117 d.C.) lo fece spurgare e Adriano (117-138 d.C.) fece eseguire lavori di miglioramento e l’emissario riprese e mantenne funzione almeno fino al VI secolo quando si ostruì completamente ed il lago riprese il possesso del territorio. Interventi importanti di restauro furono portati avanti da Federico II e Alfonso I d’Aragona fino al loro definitivo completamento, nella seconda metà del secolo XIX per opera del Principe Alessandro Torlonia che fece realizzare una galleria più bassa e un raccoglitore delle acque meteoriche nel caso di piogge eccezionali o di sospensione all’emissario rendendo la Piana del Fucino una delle zone più fertili d’Italia.

Per l’accesso al Parco Archeologico, istituito nel 1977, compreso tra gli imbocchi dei cunicoli e l’Incile del Fucino, dove si trovano le gallerie di accesso all’emissario claudiano con i resti delle opere e delle attrezzature usate per il prosciugamento del Lago Fucino, sarà necessaria la prenotazione al numero 0863-455734. Le visite guidate, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2022, si svolgeranno dalle 15.30 alle 16.30. L’ultimo ingresso sarà alle ore18.00. Saranno visitabili il Cunicolo del Ferraro e il primo tratto della Cunicolo Maggiore.

L.Toppeta 22-09-2022



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Autore: Marco Maccaroni

Luoghi poco noti al turismo di massa di impareggiabile bellezza, ricchi di tradizioni, storia e arte. Territori selvaggi e montuosi che digradano in colline fino a raggiungere il mare. Il fascino di villaggi sospesi nel tempo e abbracciati da paesaggi maestosi e unici. Vicoli, viuzze medievali che trasportano in un mondo passato suscitando emozioni uniche. Le spettacolari isole Tremiti incastonate in un mare dalle mille tonalità di blu. Un viaggio in Abruzzo per scoprire la storia, l’arte e la natura di una regione ricca di tesori nascosti

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