La Valle del Giovenco

Il territorio dell’Area Valle del Giovenco- Valle Roveto nell’antichità era ricompreso nella terra dei Marsi. I Marsi erano un popolo italico di lingua osco-umbra, storicamente stanziato nel I millennio a.C. nel territorio circostante, a sud-est del lago Fucino, zona che attualmente ricadente in un’ampia area dell’Abruzzo chiamata appunto Marsica. Genti osco-umbre penetrarono in Italia nella seconda metà del II millennio a.C., probabilmente intorno al XII secolo a.C.. Non è noto il momento esatto in cui genti di lingua osco-umbra si stabilirono nell’area del Fucino; il gruppo che sarebbe emerso storicamente come Marsi raggiunse la regione seguendo la valle del Salto. Il loro centro più importante era Marruvium, la contemporanea San Benedetto dei Marsi, mentre altri centri di rilievo erano Antinum (Civita d’Antino), Cerfennia (Collarmele), Fresilia, Milonia (Ortona dei Marsi), Plestinia (probabilmente la Rocca Vecchia di Pescina) e LucusAngitiae presso il bosco sacro consacrato alla dea Angizia. Il nome “Marsi” sarebbe di origine sacra e deriverebbe dalla divinità più importante che essi veneravano: il dio italico Mamerte, da cui deriverebbe la divinità romana della guerra Marte, nome che veniva pronunciato “Mars”-“Martis” (in lingua sabellica anche “Mors”). Dunque il nome italiano “Marsi”, pur filtrato dal latino, ha inevitabilmente un’origine indigena. Questa etimologia, secondo alcuni, spiegherebbe l’indole guerresca di questo popolo. Il nome sarebbe stato assunto in seguito a un rito di primavera sacra, attraverso il quale i Marsi si staccarono dal generico tronco sabellico. Entrati in conflitto con la Repubblica romana alla fine del IV secolo a.C., furono indotti, dall’evidente supremazia dell’esercito romano, a unirsi in alleanza con Roma. Conservarono a lungo un certo margine di autonomia interna fino a quando, nel I secolo a.C., l’estensione a tutti gli Italici della cittadinanza romana, decisa in seguito alla Guerra sociale della quale i Marsi furono tra i principali ispiratori, accelerò il processo di romanizzazione del popolo, che fu rapidamente inquadrato nelle strutture politico-culturali di Roma. La posizione del territorio dei Marsi a sud del lago Fucino

Le prime notizie sui Marsi e sulle altre tribù autoctone della zona vengono dalla storiografia romana. La parte centrale della zona fucense era occupata dai Marsi, a nord-ovest erano presenti gli Equi che sconfinavano nell’odierno reatino, mentre a sud c’erano i Volsci, che occupavano la parte sud della valle Roveto. Oggi il territorio è correlato dal punto di vista ambientale all’Appennino ed alla Istituzione del PNALM. La Valle Roveto costituisce anche un interessante corridoio di collegamento ambientale con i monti Ernici e Simbruini. Sono forti le valenze storiche evocative: dalle Città dei Marsi, agli insediamenti Romani, ai castelli, agli eremi medievali. La Riserva di Zompo lo Schioppo, con il suo bacino imbrifero, genera la cascata naturale più alta dell’Appennino. Territorio montano e rurale di grande pregio con forti connotazioni storico-culturali, in uno stato di marginalizzazione economica nella sua storia più recente. L’ Area Interna Valle del Giovenco-Valle Roveto, con la connessione naturale costituita dalla Vallelonga, è un territorio che ha due differenti gravitazioni storiche sociali ed economiche: la prima sull’area del Fucino, e la seconda con il parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

 

A riguardo Marco Maccaroni 734 articoli
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