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Le cascate del Verde a Borrello

Le Cascate del Verde sono collocate all’interno del comune di Borrello e, in particolare, si sviluppano ad Est del centro storico del paese. Sono considerate le cascate naturali tra le più alte d’ Italia e sono formate da un triplice salto che complessivamente misura circa 200 metri. Dal 2001 questa ricchezza è tutelata dalla “Riserva Naturale Regionale e OASI WWF Cascate del Verde” ed ha un’estensione di 287 ettari. Per i contenuti naturalistici, geologici e biologici e per l’accessibilità dell’area, la Riserva Naturale Cascate del Verde è considerata un sito privilegiato per il turismo e per la didattica. Si possono segnalare a questo proposito, l’area delle Cascate nella quale è possibile osservare diversi punti di affioramento della formazione delle calcareniti e marne polverulente (Formazione Tufillo) con giaciture degli strati praticamente suborizzontali, individuabili lungo l’alveo del Torrente Verde poco prima del salto, e nei punti panoramici di osservazione della cascata, e l’area di Lame Rosse, dove affiorano in tutta la loro particolarità le argille varicolori con la tipica colorazione variopinta (rosse, verdi, grigio piombo) e l’estrema fissilità (scagliosità). È altresì interessante l’aspetto morfologico con la presenza diffusa di calanchi.

Panoramica dell’area della Riserva Naturale Cascate del Verde

Dal punto di vista geologico, questo settore dell’Appennino è particolarmente importante e significativo in quanto fa parte della zona di giunzione tra l’arco appenninico meridionale e l’arco appenninico settentrionale. Dal punto di vista paleoambientale meso-cenozoico, esso fa parte del Bacino marino Molisano, interpretato come una prosecuzione del Bacino marino Lagonegrese, compreso tra la piattaforma carbonatica Appenninica e la piattaforma carbonatica Apula interna verso nord, che affiora soltanto sulla Majella. Dal punto di vista geomorfologico, le Cascate del Verde vanno inquadrate nella zona di passaggio tra l’area montana e la fascia pedemontana e collinare abruzzese, caratterizzata da rilievi che raggiungono anche gli 800-1000 metri s.l.m. e da estese zone subpianeggianti che degradano dolcemente verso il mare. I rilievi sono separati da incisioni vallive profonde e a forte pendenza. Il paesaggio tende ad essere abbastanza regolare con pendenze medio-basse, interrotto da ripide scarpate e dalle valli dei fiumi principali, che si sviluppano con una direzione generalmente anti-appenninica, quindi da OSOENE a SO-NE. Queste valli isolano rilievi collinari allungati con sviluppo perpendicolare alla costa. Le forme che si rinvengono in questo articolato contesto sono il risultato dell’azione di forze tettoniche e di processi fluviali e gravitativi. La concomitanza di tali azioni conferisce al sito un elevato valore di geo diversità. L’area per le sue ricchezze naturali si presta, quindi, per incontri didattici che hanno lo scopo di introdurre a persone di ogni età i concetti di protezione e rispetto dell’ambiente, di geo diversità come patrimonio geologico e di gestione del territorio.

Convegno Nazionale di Turismo Geologico Nicolosi (CT) 23-24 settembre 2016

 



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Autore: Marco Maccaroni

Luoghi poco noti al turismo di massa di impareggiabile bellezza, ricchi di tradizioni, storia e arte. Territori selvaggi e montuosi che digradano in colline fino a raggiungere il mare. Il fascino di villaggi sospesi nel tempo e abbracciati da paesaggi maestosi e unici. Vicoli, viuzze medievali che trasportano in un mondo passato suscitando emozioni uniche. Le spettacolari isole Tremiti incastonate in un mare dalle mille tonalità di blu. Un viaggio in Abruzzo per scoprire la storia, l’arte e la natura di una regione ricca di tesori nascosti

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