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Quattordici personaggi di successo con profonde radici abruzzesi

 

John Fante nasce l’8 aprile del 1909 a Denver, in Colorado, figlio di Nicola Fante, di origini abruzzesi, e di Mary, di origini lucane. Frequenta diverse scuole cattoliche a Boulder, prima di iscriversi alla University of Colorado, che però lascia nel 1929 per trasferirsi in California e concentrarsi sulla scrittura. John Fante inizia a scrivere dei luoghi e delle persone in cui si imbatte, da Wilmington a Manhattan Beach, da Long Beach al distretto Bunker Hill di Los Angeles. Così vengono pubblicate le sue prime storie, mentre sua madre e i suoi fratelli si trasferiscono vicino a lui, a Roseville.
Dopo numerosi tentativi di scarso successo di pubblicare i suoi racconti su “The American Mercury”, celebre rivista letteraria, Fante riesce a far accettare la sua storia “Altar Boy” dall’editor del magazine, H. L. Mencken, che gli invia una lettera che recita così: “Caro sig. Fante, cos’ha contro lo scrivere a macchina? Se trascriverà il suo manoscritto a macchina sarò contento di acquistarlo” …

 

 

Mazzarino Cardinale e statista (Pescina, L’Aquila, 1602 – Vincennes 1661). Figlio di un funzionario dell’amministrazione dei feudi di Filippo Colonna, passò la giovinezza a Roma (allievo dei gesuiti) e nel 1619 accompagnò in Spagna, alle univ. di Alcalá e di Madrid, Girolamo Colonna. Richiamato a Roma nel 1621, ufficiale nel reggimento dei Colonna in Valtellina (1623-26), laureatosi in legge nel 1628, subito dopo iniziò la sua attività diplomatica, ai servizî del pontefice, che lo condusse a negoziare il trattato di Cherasco (1631) e quello segreto di Torino (1632) tra Francia e Savoia

 

 

 

Gaio Sallustio Crispo nacque ad Amiternum (vicino L’Aquila) nell’86 a. C., da una famiglia abbastanza agiata da consentirgli di studiare a Roma dove venne in contatto con la scuola neopitagorica di Nigidio Figulo.Ben presto Sallustio si lasciò coinvolgere dalla passione politica, ponendosi a fianco di Cesare: nel 52 a.C. in veste di tribuno della plebe si schierò contro l’aristocratico Milone, accusato di aver …

 

 

Dino Paul Crocetti (vero nome di Dean Martin) nasce il 7 giugno del 1917 nell’Ohio, a Steubenville, da genitori italiani: sua madre, Angela Barra, è di origini campane, mentre suo padre, Gaetano Crocetti, proviene da Montesilvano, in Abruzzo. Dopo aver imparato con qualche difficoltà la lingua (e soprattutto l’ortografia) inglese (fino a cinque anni sa parlare solo in italiano), da adolescente dimostra che la sua vocazione è per lo spettacolo: non a caso porta sempre in testa un cappello, anche quando gira per casa. Contraddistinto da un carattere piuttosto turbolento

 

 

Louise Veronica Ciccone nasce il 16 agosto 1958 a Detroit, Michigan. I genitori, di origini italiane, hanno dato vita ad una numerosa famiglia: la cantante ha quattro fratelli e tre sorelle. Il padre svolgeva mansioni di operaio per la Chrysler mentre la madre è purtroppo morta quando Louise Veronica aveva solo sei anni. Interessata alla danza fin da piccola sceglie subito questa strada malgrado il padre insistesse per l’apprendimento di uno strumento musicale. La futura popstar planetaria frequenta le prime lezioni di ballo con già in testa un chiodo fisso quello di diventare una stella.

 

Scomparso nel 1997, i fan attendono anche per lui la solita ondata di “rivalutazione” che puntualmente tocca quegli artisti di valore poco o punto considerati quando erano in vita, magari in favore di ben più mediocri strimpellatori. Eppure l’abruzzese (ma di madre sarda) Ivan Graziani, nato a Teramo il 6 ottobre 1945, ha sfoderato una serie di canzoni di grande cantabilità e di indimenticabile tenerezza espressiva (si veda la serie di titoli dedicata a nomi di donna). Dopo aver masticato musica fin da piccolo – in particolare il rock – Ivan Graziani fonda negli anni ’60 il gruppo degli “Anonima sound”

 

Sergio Marchionne nasce a Chieti il 17 giugno 1952, figlio di un maresciallo dei carabinieri emigrato da giovane in Canada. Ha conseguito tre lauree: in Legge alla Osgoode Hall Law School of York University, un Master in Business Administration (MBA) presso la University of Windsor e una laurea in filosofia conseguita presso l’Università di Toronto. Dal 1983 al 1985 lavora per Deloitte Touche come commercialista esperto nell’area fiscale; dal 1985 al 1988 presso il Lawson Mardon Group di Toronto. Dal 1989 al 1990 è vice presidente della Glenex Industries. Dal 1990 al 1992 alla Acklands e, contemporaneamente presso il Lawson Group, e Alusuisse Lonza (Algroup). Nel 2003 fa parte del Consiglio di Amministrazione del Lingotto Fiat. Dopo alcuni contrasti con il dirigente tedesco Herbert Demel, nel 2005 assume anche la guida di Fiat Auto in prima persona.Il 2 giugno del 2006 viene nominato Cavaliere dell’Ordine al merito del Lavoro dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Muore a Zurigo il 25 luglio 2018

 

Nato a L’Aquila il 27 maggio 1944, Bruno Vespa ha cominciato a sedici anni il mestiere di giornalista nella redazione aquilana del “Tempo” e a diciotto ha iniziato a collaborare con la RAI. Dopo la laurea in legge a Roma  nel 1968 si è classificato primo in un concorso nazionale per radiotelecronisti bandito dalla RAI, ed è stato assegnato al telegiornale. È stato dal 1990 al 1993 direttore del TG1. Da diversi anni la sua trasmissione “Porta a porta” è il programma politico di maggior successo. A Bruno Vespa e al suo “Porta a Porta” è stata affidato il compito di dirigere il “dopofestival”, approfondendo le tematiche degli eventi legati all’edizione 2004 del Festival di Sanremo. Molti i libri scritti tra cui “Questo amore. Il sentimento misterioso che muove il mondo” (2011). “Il Palazzo e la Piazza. Crisi, consenso e protesta da Mussolini a Beppe Grillo” (2012). “Italiani voltagabbana. Dalla prima guerra mondiale alla Terza Repubblica sempre sul carro dei vincitori” (2014) …

 

Michael Bublé è il primo dei tre figli del pescatore di salmoni Lewis Bublé e della casalinga Amber Santagà. Le due sorelle, Brandee e Crystal, sono rispettivamente un’autrice di libri per bambini e un’attrice. Trasferitosi con la famiglia a Vancouver all’età di 8 anni, avrebbe desiderato diventare giornalista, ma il suo talento musicale si rivela subito, anche grazie agli incoraggiamenti del nonno (Demetrio Santagà, originario di Sambughè[6], frazione del comune di Preganziol in provincia di Treviso, che sposò Iolanda Moscone, originaria di Carrufo, frazione di Villa Santa Lucia degli Abruzzi nella provincia dell’Aquila), che per primo lo lancia al pubblico canadese. All’età di 17 anni vince il primo premio al Canadian Youth Talent Search, e, nel giro di pochi anni, incide alcuni CD con marchio indipendente, giungendo infine al vero successo nel 2003, con l’uscita dell’album Michael Bublé. Al momento ha venduto più di 22 milioni di dischi

 

Il potere televisivo par excellence. Dici Maurizio Costanzo e pensi ad un signore che è la quintessenza di tutto ciò che è meno telegenico possibile, ma anche a colui che è riuscito a diventare un po’ l’architrave del sistema mediatico. Cresciuto con il giornalismo nel sangue, figlio di un impiegato al Ministero dei Trasporti e di una casalinga, nato il 28 agosto 1938 a Pescara (e non a Roma, come molti credono) dopo qualche anno di impegno a fondo perduto, a soli diciotto anni mette piede per la prima volta nella redazione del giornale Paese Sera. L’anno dopo è redattore al Corriere Mercantile e a partire dal 1960, bruciando letteralmente le tappe, diventa responsabile della redazione romana del settimanale Grazia. Nel 1962 passa dal tradizionale universo cartaceo fatto di giornali e rotocalchi, a quello costituito dai nuovi mezzi di informazione, ossia radio e televisione. Qui sfoggia in veste di autore una qualità che molti hanno imparato ad apprezzare: l’eclettismo (Maurizio Costanzo è anche autore del testo della famosa canzone di Mina “Se telefonando”).Nel 1963 sposa Lori Sammartini, di quattordici anni più grande di lui e dieci anni dopo è già al secondo matrimonio con la giornalista Flaminia Morandi (che per lui lascia il marito Alberto Michelini) e nello stesso anno nasce Camilla …

 

Juan Manuel Fangio nasce il 24 giugno del 1911 a Balcarce, in Argentina, figlio di emigrati italiani: la madre, Erminia Derano, è di Tornareccio, mentre il padre, Loreto, è originario di Castiglion Messer Marino, in provincia di Chieti. Lasciata la scuola, il giovane Fangio decide di lavorare come apprendista per una bottega che si occupa di lavorazioni meccaniche e proprio qui inizia a coltivare il suo sogno segreto, quello di correre in macchina. L’esordio come co-pilota, arriva a diciotto anni, mentre il ruolo di pilota gli viene assegnato solo a venticinque: i primi risultati, però, non sono dei più incoraggianti. Dopo aver aperto un’officina insieme con il fratello Ruben, realizza una Ford V8 che gli permette di gareggiare in diverse competizioni. È il destino a regalargli una sorpresa inaspettata, quando gli abitanti di Balcarce si rendono protagonisti di una colletta e gli donano una Chevrolet: si tratta di una vettura potente con qualche anno alle spalle che gli permette di ottenere i primi successi. Quindi al termine della Seconda Guerra Mondiale la sezione argentina dell’Automobile Club con il sostegno del governo peronista sceglie di puntare con convinzione su Fangio.

Rocky Marciano nacque negli Stati Uniti a Brockton il 1 settembre del 1923, il suo vero nome era Rocco Francis Marchegiano. Il tanto amato padre Pierino Marchegiano parti dall’Abruzzo, dal paese di Ripa Teatina (in provincia di Chieti), in cerca di fortuna in America. Le origini abruzzesi di Marciano non mi erano note fino a quando mi ritrovai diversi anni fa a mangiare in una pizzeria nel centro di Ripa Teatina, le pareti erano tappezzate di quadri di Rocky Marciano, foto con dediche autografe, guantoni, ecc.. Rocky è una leggenda del pugilato, uno dei pugili più forti di tutti i tempi, l’unico peso massimo ad essere rimasto imbattuto, il suo record recita: 49 vittorie (di cui 43 per KO) e zero sconfitte. Marciano è diventato campione del mondo di pugilato dei pesi massimi il 23 settembre del 1952, difese il titolo per 6 volte e rimase campione fino al novembre del 1956 …

 

Jarno Trulli (Pescara, 13 luglio 1974) è un ex pilota automobilistico italiano, ritenuto tra i più veloci nel giro singolo negli anni 2000. Il nome Jarno fu scelto dai genitori Enzo e Franca, in omaggio alla memoria del pilota motociclistico finlandese Jarno Saarinen. Trulli entrò in contatto con il mondo dei motori fin dall’età di nove anni, quando cominciò a guidare kart. L’abruzzese ottenne vari successi sia nelle categorie italiane, con la conquista di tre titoli consecutivi, dal 1988 al 1990 nella classe 100 SA, che in quelle internazionali con la vittoria del mondiale nel 1991 nella medesima categoria e in 125 nel 1994. Riuscì anche a imporsi nelle prime due edizioni del Memorial Senna e in nordamerica. Nel 1995 fece il suo esordio nella F3 tedesca, guidando per il team KMS e cogliendo due vittorie nelle dodici gare del campionato. Terminò poi al quarto posto nella classifica piloti e secondo al Gran Premio di Macao. Il 1996 vide invece il dominio del pilota italiano che si aggiudicò il titolo di categoria con 206 punti …

 

Leader dei radicali italiani per quasi quarant’anni, più volte deputato al Parlamento Europeo e a quello italiano, Marco Pannella è nato il 2 maggio 1930 a Teramo; il suo vero nomeè Giacinto Pannella. Laureatosi in giurisprudenza a soli vent’anni è poi diventato giornalista professionista. Da tutti ricordato come il fondatore, Segretario e Presidente del Partito Radicale e della Lista Pannella, e cofondatore del Partito Radicale transnazionale. Il tracciato politico lo vede, a vent’anni, incaricato nazionale universitario del Partito liberale; a ventidue, Presidente dell’UGI (Unione Goliardica Italiana, associazione delle forze laiche studentesche), a ventitre, Presidente dell’Unione nazionale degli studenti universitari (UNURI). Nel 1955 è tra i fondatori del Partito radicale, un raggruppamento che si fregiava del motto “un partito nuovo per una politica nuova”, assieme ad un prestigioso gruppo di intellettuali e di politici democratici, liberali e socialisti (fra i quali è doveroso ricordare Valiani, Calogero, Scalfari) …

 



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Autore: amministratore

Luoghi poco noti al turismo di massa di impareggiabile bellezza, ricchi di tradizioni, storia e arte. Territori selvaggi e montuosi che digradano in colline fino a raggiungere il mare. Il fascino di villaggi sospesi nel tempo e abbracciati da paesaggi maestosi e unici. Vicoli, viuzze medievali che trasportano in un mondo passato suscitando emozioni uniche. Le spettacolari isole Tremiti incastonate in un mare dalle mille tonalità di blu. Un viaggio in Abruzzo per scoprire la storia, l’arte e la natura di una regione ricca di tesori nascosti

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