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I cuochi di Villa Santa Maria

Un borgo, un’imponente cresta rocciosa e l’arte della cucina. Tutto questo è Villa Santa Maria conosciuta da tutti come la “patria dei cuochi”, nel cuore dell’Abruzzo tra il parco della Majella ed il Lago di Bomba, nella Valle del Sangro. E’ un piccolo comune di 1500 abitanti in provincia di Chieti ed è la sede di una delle più importanti scuole alberghiere italiane dalla quale sono usciti tra i più bravi chef e maitres internazionali. La scuola è l’istituto alberghiero Marchitelli nato nel 1939 e oggi ospita annualmente centinaia di studenti che aspirano a diventare chef di fama come Alain Ducasse, Carlo Cracco e Bruno Barbieri

A Villa Santa Maria saper cucinare è un’arte raffinata, tramandata da generazioni. Una tradizione di secoli, da quando nel ’600 il principe Ferrante Caracciolo vi istituì una vera e propria scuola professionale per formarvi i cuochi di corte e delle grandi famiglie nobiliari. Ebbe inizio così lo straordinario rapporto tra i villesi e la gastronomia, con la creazione di quella che sarebbe diventata la celeberrima scuola alberghiera. Vere e proprie dinastie di squisiti Munzù e Maîtres villesi hanno portato in Italia e nel mondo la loro grande sapienza e professionalità, come (per citarne solo alcune) quella degli Stanziani, degli Spaventa, dei Saccone, dei Di Lello, dei Caniglia, illustri ambasciatori di una cittadina ormai universalmente conosciuta come la “Patria dei cuochi” e di San Francesco Caracciolo, loro patrono. Al prestigioso Istituto Professionale Alberghiero di Villa Santa Maria è affidato il compito di conservare e tramandare saperi e sapori unici al mondo, e alla rinomata Rassegna Internazionale dei Cuochi del Sangro quello di celebrarli. Ogni anno, la seconda domenica di ottobre, nel corso di una cerimonia religiosa in onore di San Francesco Caracciolo, nato proprio qui, cuochi provenienti da ogni parte d’Italia offrono al santo l’olio che manterrà accesa una lampada votiva per tutto l’anno. Dopo i festeggiamenti vengono preparati piatti prelibati, poi esposti per essere ammirati e degustati su un lunghissimo buffet durante l’ultima serata della festa. Istituito per custodire la ricchezza di cultura e di tradizione che hanno nel tempo costruito, il Museo dei Cuochi raccoglie preziose testimonianze, documenti e riconoscimenti sui personaggi maggiori e minori di queste orgogliose dinastie di villesi.

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Informazioni su Marco Maccaroni 959 articoli
Classe 1956, perito elettronico industriale, ho conseguito attestati riconosciuti per attività su reti cablate LAN presso la IBM Italia. Ho svolto la mia attività lavorativa c/o Roma Capitale sino al 2020. Autore, nel 2014, del sito Abruzzo Vivo.

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