Cronaca

Sicurezza petrolifera, solo bla bla bla

petrolio-1ESPLOSIONE AL CENTRO OLI DI VIGGIANO. E SE FOSSE STATO REALIZZATO AD ORTONA? INCENDI SULLE PIATTAFORME. IL TUTTO CONDITO DA INCHIESTE DELLE PROCURE. NEI GIORNI DELLA COP21 DI PARIGI SI CONFERMA INEQUIVOCABILMENTE LA TOTALE INSOSTENIBILITA’ DEL MONDO DEL PETROLIO.

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Il mantra dei petrolieri di tutto il mondo è “massima sicurezza”. Poi però al Centro Oli di Viggiano della nostra ENI si susseguono fiammate ed esplosioni, tanto che i sindaci del posto, così come i cittadini, sono letteralmente disperati. C’è paura anche tra i lavoratori e le immagini delle prime pagine dei giornali lucani sono inequivocabili. A prima vista non si riesce a distinguere se si tratta della Siria bombardata o della Basilicata.
 
Ricordiamo che una nave raffineria della Shell simile a quella del progetto Ombrina nel 2011 rilasciò in mare 40.000 barili di petrolio causando una macchia di 100 km!
E’ semplicemente una follia proporre di trasformare in una distesa di pozzi, gasdotti ed oleodotti un paese fragile come l’Italia, a forte rischio sismico e idrogeologico, densamente abitato e ricchissimo di beni culturali.
Ancora più grave pensarlo nell’epoca del riscaldamento globale che, secondo l’associazione che raggruppa tutti i meteorologi del mondo, rischia di far diventare il nostro bel pianeta “inospitale per le future generazioni” (testuale, consigliamo caldamente di leggere il comunicato integrale originale eggere integralmente il comunicato originale https://www.wmo.int/media/content/greenhouse-gas-concentrations-hit-yet-another-record).
Il Governo Renzi vuole imporre questi rischi all’Abruzzo e alla sua economia. Ormai la lotta contro la deriva petrolifera è, semplicemente, un fatto di buon senso oltre che un obbligo morale.
 
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Le nostre lotte stanno già evitando catastrofi alla nostra regione. Non vogliamo un’altra Bussi sul nostro territorio. Gli incidenti e le inchieste di questi giorni ci spronano ad andare avanti con maggiore convinzione. Il resto è solo “Bla bla bla” di chi vuole arricchirsi sulle spalle degli abruzzesi e per interessi di parte si ostina a non voler ammettere la realtà.
SI ALLEGANO ALCUNI SIGNIFICATIVI ESTRATTI DI ARTICOLI DI QUESTI GIORNI
Coordinamento No Ombrina
 


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Mi chiamo Marco Maccaroni e sono un appassionato di tecnologia ed innovazione in genere, oltre che della fotografia, del mare, della montagna e della buona cucina. Anche se lontane, le mie origini abruzzesi hanno fatto si che la frequentazione di questi territori, iniziata sin bambino, sviluppasse in me una grande sintonia forte e gioiosa. Nasce in questo modo l'idea di portare sul palcoscenico più grande del pianeta delle pagine interamente dedicate all'Abruzzo, alla sua cultura ma soprattutto alla sua storia ed alle sue origini.

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