2 letture     Tempo lettura: 4 Minuti

Franco Tassi e il Parco Nazionale d’Abruzzo

 

Biografia
Franco Tassi è un ambientalista noto in Italia e all’estero per le sue storiche battaglie in difesa della Natura. È attualmente responsabile del Centro Parchi Internazionale – Ente coordinatore di molti Gruppi attivi al seguito del Comitato Parchi Nazionali, vincitore dell’epica “sfida del 10%” per proteggere almeno un decimo del “Bel Paese” – e del Centro Studi Ecologici Appenninici, che per primo ha promosso moderne ricerche sulla “grande fauna”, e avviato il Progetto Biodiversità. Franco Tassi è noto soprattutto per essere stato Direttore Soprintendente del Parco Nazionale d’Abruzzo. Come studioso ricercatore e giornalista-scrittore è uno dei più attivi protagonisti, avendo acquisito una vasta cultura nelle Scienze Sociali – specialmente Legge, Economia, Sociologia ed Organizzazione Amministrativa – e una solida competenza nelle Materie Scientifiche – Biologia, Ecologia, Zoologia e Botanica -, un binomio davvero raro in una sola persona.

In difesa dell’ambiente
Franco Tassi ha operato per 33 anni sul “Fronte della Natura” come Direttore Soprintendente della più antica, importante e famosa Area protetta d’Italia: il Parco Nazionale d’Abruzzo. In questo Parco, assediato da ogni tipo di minaccia, ha ampliato la tutela del territorio, portandolo da 30mila a 50mila ettari di estensione, con una Fascia contigua di Protezione di 120mila ettari. Ha applicato per la prima volta la Zonazione.

Ha bloccato la speculazione edilizia e ha disciplinato rigorosamente i tagli forestali, lanciando l’Operazione Grande Albero, e salvando dall’abbattimento oltre 10 milioni di grandi alberi. Ha promosso un ecoturismo avanzato, nel pieno rispetto degli usi e delle tradizioni locali. Ha inoltre creato numerosi Centri Visita e Aree faunistiche, favorendo l’occupazione giovanile e il volontariato di ogni provenienza; ha organizzato eventi di rilievo internazionale.

 

Nella sua capacità di “manager-naturalista” realmente moderno e consolidato, egli ha sviluppato una notevole e per molti aspetti eccezionale esperienza durante la sua lunga ed impegnativa attività di Pubblico Funzionario dal 1957 ad oggi (nella Carriera Direttiva dal 1962), lavorando sia in Italia che all’estero per conto di molti Enti Pubblici e Ministeri (Interno, Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica) e dal 1969 in poi come Direttore Soprintendente del Parco Nazionale d’Abruzzo (dal 1975 Direttore Generale e dal 1994 Dirigente Generale).

In questo ruolo egli è riuscito a realizzare qualcosa che veniva ritenuto “impossibile”: salvare uno dei Parchi più difficili”, all’epoca considerato persino “perduto”, con tutta la sua preziosa fauna selvatica di grandi Mammiferi (tra cui l’Orso bruno marsicano, il Lupo appenninico e la Lince; ma anche il Camoscio d’Abruzzo, il Cervo e il Capriolo) bloccando lo sfruttamento di foreste plurisecolari, e garantendo al tempo stesso un brillante futuro alle Comunità locali attraverso un Ecosviluppo sostenibile, durevole e compatibile, fondato in parte sull’Ecoturismo e in parte sulla rinascita delle attività tradizionali locali.

Nel campo della salvaguardia della fauna ha salvato dall’estinzione l’Orso marsicano, il Lupo appenninico e il Camoscio d’Abruzzo, reintroducendolo con successo anche nei Parchi Nazionali della Majella e del Gran Sasso. Ha ricostituito la presenza del Cervo e del Capriolo, favorendone la diffusione nell’Appennino. Ha scoperto l’esistenza della misteriosa Lince appenninica. Ha incoraggiato in ogni modo, in Italia e all’estero, la vera Conservazione della Natura. Con un chiaro indirizzo verso questa “missione”, e attraverso strategie innovative, ha trasformato il Parco Nazionale d’Abruzzo in prezioso “esempio-pilota”: il vero modello di riferimento che ha reso possibile la crescita dei Parchi in ogni parte d’Italia, realizzando, a detta degli osservatori internazionali, “la missione impossibile: assicurare la migliore conservazione dell’ecosistema e più in generale della Natura, promuovendo anche, al tempo stesso, il benessere delle Comunità locali”.

 

Giornalista e scrittore
E’ autore di circa 200 pubblicazioni scientifiche e 20 libri – alcuni tradotti in altre lingue – e ha promosso campagne di ricerca e spedizioni scientifiche. E’ stato anche docente alle Università di Camerino e Napoli, ed ha ideato e realizzato in Italia alcune delle più significative iniziative di Conservazione della Natura. Ha pure sostenuto fortemente la ripresa di Associazioni Scientifiche (come l’Associazione Romana di Entomologia), la stesura del Programma Nazionale nel settore ambientale (attraverso il precursore Progetto 80) e la notevole crescita della più importante ed autorevole Organizzazione ambientalista (WWF Italia).

Giornalista libero dal 1968, ha collaborato con alcuni dei più importanti quotidiani e periodici nazionali – La Repubblica, Il Messaggero, Il Giornale d’Italia, Epoca, Airone, Panda e molti altri – ed ha diretto serie temporanee di servizi culturali e scientifici.

E’ stato consulente dei Ministri dell’Ecologia e dell’Ambiente nella delicata fase di avviamento di quel Dipartimento. Durante la sua esperienza di trentatre anni al Parco Nazionale d’Abruzzo è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti anche a livello internazionale.

 

HASTAG #abruzzovivo #abruzzovivoborghi #abruzzovivonelmondo #abruzzovivoarcheologia #abruzzovivoarteecultura #abruzzovivoborghi #abruzzovivocronaca #abruzzovivoenogastronomia #abruzzovivoeventi #abruzzovivoluoghiabbandonati #tabruzzovivomistero #abruzzovivonatura #Civitelladeltronto #abruzzovivopersonaggi #abruzzovivophotogallery #abruzzovivoscienza #abruzzovivoscrivevano #abruzzovivostoria #abruzzovivoterremoto #abruzzovivotradizioni #abruzzovivoviaggieturismo #abruzzovivovideo #abruzzovivomarcomaccaroni






Potrebbe interessarti
La Grotta a Male luogo di cu...
Francesco Paolo Michetti
Ignazio Silone vita e opere
E’ morto Sergio Pariss...
È morto Marco Pannella
La costa abruzzese
La chiave dei trabocchi - Hotel

Autore
Informazioni su Marco Maccaroni 993 articoli
Classe 1956, innamorato di questa terra dura ma leale delle sue innevate montagne del suo verde mare sabbioso dei suoi sapori forti ma autentici, autore, nel 2014, del sito web Abruzzo Vivo

Lascia il primo commento

Lascia un commento