Terremoto di magnitudo 4,4 tra Abruzzo e Lazio

terremoto-abruzzo-lazio Terremoto di magnitudo 4,4 tra Abruzzo e Lazio

Foto tratta da Il Gazzettino

Corriere della Sera

Una scossa di terremoto valutata di magnitudo 4,4 è stata avvertita in una vasta zona dell’Abruzzo alle 18.35. La scossa è stata avvertita distintamente anche a Roma e fino a Napoli. L’epicentro è stato individuato a 14 chilometri di profondità tra i comuni di Villavallelonga e Balsorano, in provincia dell’Aquila ma al confine con il Lazio. Già nella notte uno sciame sismico aveva risvegliato gli abitanti di diversi comuni della zona tanto che il sindaco di Balsorano aveva già disposto la chiusura delle scuole in via preventiva. Subito dopo la scossa la popolazione ad Avezzano e in alcuni paesi della Marsica si è riversata in strada. Nonostante ai numeri di emergenza siano arrivate subito decine di chiamate, al momento non sono segnalati danni a persone o cose.

«Il sisma che ha scosso la terra tra L’Aquila e Frosinone non presenta alcun collegamento con il terremoto de L’Aquila del 2009» precisa Alessandro Amato, dirigente di ricerca all’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia. E precisa: «Sono faglie diverse, la zona è diversa e non c’è alcun legame». Già nelle ore precedenti la scossa di maggiore intensità che ha raggiunto la magnitudo di 4.4 della scala Richter, si era registrata nel territorio una certa sismicità. E dopo il picco massimo il suolo ha continuato a tremare a livelli inferiori. L’origine del sisma è stata identificata a 14 chilometri di profondità. «Ora stiamo valutando quale possa essere faglia coinvolta in questo caso», aggiunge Amato. Per l’area nella storia si fa riferimento al 1654 quando un violento sisma raggiunse i 6,3 della scala Richter. Ma poco lontano al Fucino nel 1915 rimane il ricordo di uno degli eventi più disastrosi.

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Immagine tratta da 3B Meteo

La Repubblica

Una scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi dell’Ingv alle 18.35. La scossa è stata avvertita distintamente a Roma e in molte zone dell’Italia centrale fino a Napoli. E la gente è scesa in strada in alcuni centri della Marsica. La scossa ha avuto una magnitudo di 4.4. Il dato è stato aggiornato dall’Ingv che ha individuato l’epicentro a 5 km a sud est di Balsorano, in provincia de L’Aquila, ad una profondità di 14 chilometri.

Altre due scosse sono state registrate nella notte in provincia dell’Aquila. Alle 0,19 la terra ha tremato ancora con magnitudo 3,5, mentre alle 0,32 con magnitudo 2.

Paura a Roma dove la scossa di terremoto è stata avvertita distintamente in diverse zone della città. Decine le chiamate arrivate in pochi minuti al Numero unico di emergenza Nue 112. I paesi più vicini all’epicentro sono Balsorano (L’Aquila), Pescosolido, Sora e Campoli Appennino, tutto nel Frusinate. Non si sono registrati nè feriti nè danni ma in molti hanno paura a passare la notte in casa. E così l’amministrazione e la protezione civile di Balsorano hanno pensato ad una tenda riscaldata per accogliere chi non si sente sicuro .

“ll sisma – ha spiegato il sindaco, Antonella Buffone – non ha prodotto danni, nemmeno lievi, ad eccezione di una scala esterna di un vecchio casale abbandonato. Le persone si sono riversate in strada appena dopo la scossa, ma ora è tornata la calma. Non ci risulta che qualcuno stia trascorrendo la serata in macchina”.

L’evento era stato annunciato da una serie di scosse di lievi entità nella notte che avevano portato la sindaca di Balsorano, Antonella Buffone, a disporre la chiusura delle scuole per oggi a scopo precauzionale. E le scuole resteranno chiuse anche domani. Circa 30 piccoli terremoti (tutte inferiori a magnitudo 3) avevano preceduto la scossa più forte. Quindici le repliche nell’ora successiva (la maggiore di magnitudo 2.2).

Alessandro Amato, sismologo dell’Ingv, spiega che è stata una sequenza sismica diversa da quella dell’Italia centrale ad avere attivato il terremoto. Si tratta, osserva, “di un altro sistema di faglie. È comunque un’area ad alta pericolosità sismica”. In quella stessa zona è infatti avvenuto il terremoto di Avezzano del 1915 e altri due importanti terremoti storici si sono registrati nel frusinate nel 1654 e più a Sud, verso il Molise, nel 1349. “Nelle ultime ore – ha detto ancora il sismologo – si era registrata nella zona della sismicità, con alcune piccole scosse e adesso stiamo vedendo piccole repliche”.

La scossa è stata avvertita distintamente all’Aquila, dove alcuni dipendenti della Regione Abruzzo, in servizio nella sede in via Salaria antica est, hanno lasciato il palazzo e sono scesi in strada e a Sulmona (L’Aquila). Sentita anche in diverse zone di Roma, principalmente nel quadrante est. Diverse decine le chiamate ai vigili del fuoco di cittadini spaventati. “Ho appena sentito il 118, tanta paura ma nessun danno”, ha detto ai cronisti il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Perfino al centro di Napoli – nei piani alti – ci sono state segnalazioni.

Per quanto riguarda l’impatto sulla viabilità, dalle 18.40 il traffico ferroviario sulle linee Sulmona-Avezzano, Roccasecca-Avezzano e fra Ceprano e Cassino (linea Roma-Cassino) è sospeso, in via precauzionale, per consentire la verifica dello stato dell’infrastruttura da parte dei tecnici di Rfi.
Sulla linea Alta velocità Roma-Napoli i treni già in viaggio procedono con limitazione di velocità fino alla verifica dei tecnici di Rfi. Tecnici di Strada dei parchi spa, concessionaria delle autostrade A24 e A25 fra Abruzzo e Lazio, stanno svolgendo un’ispezione su tutto il tratto interessato.

Il Gazzettino

Terremoto, una forte scossa è stata avvertita in provincia dell’Aquila alle 18.35. La stima dell’Ingv parla di magnitudo di 4.4 con epicentro 5 km a sud-est di Balsorano, al confine tra Lazio e Abruzzo. La profondità è di soli 14 km. Altri comuni vicini all’epicentro sono Sora e Pescosolido. Il sisma è stato avvertito chiaramente anche a Roma, ma soprattutto nel basso Lazio da Frosinone a Cassino e Sora. Sui social network molti riferiscono di aver sentito la scossa persino a Napoli. Nella Capitale il terremoto è stato avvertito in particolare nella zona est ed anche nei quartieri centrali. Molte chiamate ai vigili del fuoco. Non ci sono per il momento segnalazioni di danni.

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